Esplorare il Gargano, una terra unica

cutino raccolta dacqua-dolce in foresta Umbra

Il Gargano è un’area dagli eccezionali valori paesaggistici, naturalistici, storici e culturali. Dalle foreste di faggio alle coste alte e rocciose, dai pascoli alle steppe mediterranee paradiso delle orchidee, dai boschi di querce alle lagune costiere, dai litorali sabbiosi ai valloni pietrosi, culla di eremi e santuari. Tutto ciò si riscontra in elevati livelli di tutela ambientale e dalla presenza di siti di importanza internazionale che hanno meritato, ad esempio, il riconoscimento Unesco di Patrimonio dell’Umanità.
La sua eterogeneità e peculiarità ambientale ha fatto sì che quasi il 75% del suo territorio sia protetto. Il sistema delle tutele ambientali è composto primariamente da:

  • Parco Nazionale del Gargano, istituito nel 1991 con i suoi 118.144 ettari a terra e 1466 ettari di Area Marina Protetta delle Isole Tremiti;
  • sette Riserve Naturali Statali;
  • quattordici Siti di Importanza Comunitaria (SIC), tre Zone di protezione speciale (ZPS) per quanto riguarda il sistema di tutele europeo della ReteNatura2000.

A queste tutele ambientali, va aggiunto il riconoscimento delle Riserve statali della foresta Umbra, denominate Umbra e Falascone, nel sito transnazionale Unesco ‘Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa’, a cui si sono aggiunte le riserve di Pavari e Sfilzi nel 2021.

Biodiversità e geodiversità nel Gargano

Al livello della fauna, la ricchezza del Gargano è testimoniata dal fatto che ospita ben il 29% di Anfibi, il 46% di Rettili, il 69% di Uccelli e il 56% di Mammiferi della fauna italiana (tra cui l’endemico e ormai raro Capriolo Italico), senza considerare l’enorme ricchezza di insetti ancora poco studiata.

La flora garganica invece annovera circa 2.300 specie vascolari, ovvero oltre il 33% delle specie vegetali italiane, su solo lo 0.7% di superficie! Ciò fa di questo territorio uno dei “distretti floristici” più interessanti d’Italia, con 15 endemismi, ovvero specie che vivono solo qui o in poche altre aree spesso ricadenti nei balcani o in Grecia, In particolare, la famiglia delle Orchidacee risulta estremamente abbondante sul Gargano, la cui ricchezza è tra le più elevate d’Italia e d’Europa. Con ben 98 specie segnalate (e 3 endemismi) l’intero promontorio ospita la quasi totalità delle specie note in Puglia (113) ed è più ricco di intere regioni come l’Emilia Romagna (82 specie).

A livello geologico e geomorfologico, siamo in un’area dove i fenomeni carsici raggiungono valori elevatissimi per intensità, estensione e dimensione e dove l’uomo ha sin dal Paleolitico sfruttato le forme ed i fenomeni carsici a suo vantaggio. Le morfologie costiere offrono anche un’ampia gamma di esempi dal catalogo delle forme, con spettacolari falesie tra Vieste e Mattinata, baie e insenature sabbiose e rocciose verso Peschici, ampi litorali sabbiosi nella parte sud del golfo di Manfredonia e dune preziosissime tra il mare e le lagune di lesina e varano. Tutto il Gargano ospita più di 50 geositi censiti dalla Regione Puglia e 11 censiti dall’ISPRA, ma potrebbe contarne sicuramente di più.

una spiaggetta incastonata tra le bianche falesie, vicino Mattinata
Falesie e caletta tra Mattinata e Vieste

Il patrimonio storico ed architettonico del Gargano, montagna sacra

A livello storico-culturale, il Gargano è uno scrigno di tesori. Dalle prime testimonianze del Paleolitico a Grotta Paglicci, vicino Rignano, proseguendo per insediamenti neolitici, eneolitici, dell’età del bronzo, del periodo pre-romano con i Dauni e poi con i Romani. Numerose le testimonianze paleo-cristiane e alto-medievali, tra cui spicca il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo, primo sito micaelico in Occidente, luogo insignito insieme ad altri monumenti del riconoscimento Unesco nel 2011 con il sito seriale ‘I longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 DC)’. Il santuario è stato una delle prime mete di pellegrinaggio in tutta Europa, nel sistema delle vie francigene, lungo le quali sono nati santuari, abbazie, comunità spirituali di eremiti e gli insediamenti storici di S.marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e la stessa Monte Sant’Angelo, favorendo lo sviluppo di quella peculiare civiltà rupestre medievale che trova in Puglia e nel Meridione d’Italia luogo eletto di crocevia tra monachesimo orientale ed occidentale.

Non mancano testimonianze delle epoche normanno-sveve, angioine, aragonesi: castelli, palazzi e torri costiere, ad esempio. Per quanto riguarda il patrimonio urbanistico e architettonico, il Gargano ospita stupendi paesi, costieri e montani. Due sono i paesi inseriti all’interno del circuito de ‘I borghi più belli d’Italia’: Monte Sant’Angelo e Vico del Gargano.Vieste, Peschici Rodi Garganico, sulla costa Nord, sono forse i più conosciuti, ma anche Carpino, Ischitella, Lesina, Sannicandro e Rignano suscitano vivo interesse.

abbazia di Santa Maria di Pulsano, eremi
L’abbazia di Santa Maria di Pulsano, circondata da vertiginosi eremi

I paesaggi rurali, anima del Gargano

La commistione tra attività umane e territorio ha prodotto anche paesaggi rurali di grande valore, non ancora riconosciuti, tutelati e promossi a dovere ma che fanno parte del patrimonio identitario del Gargano. Chi visita il Gargano, soprattutto quello interno, rimane sorpreso dal mosaico creato da boschi, pascoli, oasi di seminativi, oliveti secolari e finanche colture irrigue, nonostante la mancanza di corsi d’acqua superficiali. Le attività agro-silvopastorali, ancora presenti con forti connotati tradizionali, hanno prodotto paesaggi di grande interesse. E’ recente l’inserimento del Paesaggio agrario di olivastri storici del Feudo Belvedere, nel comune di Sannicandro garganico, nel ‘Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali’, istituito dal Mipaaf con il decreto 17070 del 2012. Altri tre siti sono inseriti nel censimento per un Catalogo nazionale dei Paesaggi Rurali Storici, la Cerreta monumentale di Valle Ragusa (Comune di M.S.Angelo), i terrazzamenti garganici (Comuni di M.S.Angelo e Mattinata) e l’Oasi agrumaria garganica (Comuni di Vico del Gargano, Ischitella e Rodi). Molte altre aree meriterebbero di essere studiate, tutelate e valorizzate. Infine, non è superfluo menzionare che il Gargano è un territorio dove l’arte dei muretti a secco e la transumanza con i suoi tratturi, inserite nella Lista Unesco del Patrimonio immateriale rispettivamente nel 2018 e 2019, sono parte fondamentale delle pratiche sociali identitarie della ruralità garganica, ancora oggi praticate.

Gargano rupestre e rurale
Gargano rupestre e rurale

La gastronomia del Gargano, sapori autentici

Un territorio così ricco in pochi chilometri quadrati, racchiuso tra il mare e la montagna con infinite declinazioni intermedie, non poteva che produrre una gastronomia altrettanto varia.
Il Gargano può vantare numerose eccellenze in questo campo, prodotti insigniti della Denominazione di origine protetta come l’olio extra vergine d’oliva Dauno Gargano; la mozzarella di Bufala Campana DOP, prodotti ad Indicazione Geografica Protetta come il Limone femminiello e l’Arancia nelle varietà Bionda e Duretta, Presidi Slow Food come le Fave di Carpino, gli agrumi summenzionati, il Caciocavallo Podolico, prodotti caseari tradizionali e lavorazione delle carni ottenuti dall’allevamento di animali di razza autoctona come la Vacca Podolica e la Capra Garganica, prodotti di panificazione tipici come pane, taralli e dolci, specialmente nei comuni di Monte S.Angelo
e S.Marco in Lamis; prodotti dell’itticoltura tradizionale delle lagune, oltre che una grande tradizione etnobotanica di uso delle erbe spontanee.
Insomma, un patrimonio culinario di assoluto valore.

sapori tradizionali da una masseria garganica
Pancotto con fave di Carpino, presidio Slow Food

Se vi ha incuriosito, o ingolosito, tutto ciò, beh, sappiate che c’è ancora molto di più, ma lo scopo di questo post era proprio questo. Invogliarvi a venire a scoprire il Gargano, con un’escursione, un viaggio organizzato su misura, un’esperienza autentica di scoperta di uno dei territori più straordinari d’Italia.😋

1 commento su “Esplorare il Gargano, una terra unica”

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